Archivio per la categoria 'Commemorativi'

BlogDay 2006

Oggi è il Blog Day! “Cos’è?” si chiederanno i miei piccoli lettori. E’ un giorno in cui si festeggiano i blog e cade il 31 agosto perché se guardate bene (e con un po’ di fantasia) le cifre 3108 scoprirete che in qualche modo formano la parola BlOg.
“Ehm… bene… e quindi?”
Durante il Blog Day, il bravo blogghista segnala altri 5 blog, con tanto di link e descrizione, possibilmente distanti da quelli che sono i suoi gusti e i suoi interessi. Già che c’è può anche segnalare la cosa agli autori dei blog che segnala.
Inoltre, vale la pena segnalare il link alla pagina di Technorati e il sito ufficiale del Blog Day:

Il Blog Day su Technorati
Sito Ufficiale
Sito Ufficiale in italiano

Qui di seguito le mie 5 segnalazioni:

1. Tartarughe
…tutto ciò che ha a che fare con le testuggini…
Coloro fra voi che amano le tartarughe apprezzeranno questo sito. Io non ho una passione particolare per le testuggini e anzi non so nemmeno che differenza ci sia tra una tartaruga e una testuggine, ma tant’è…

2. Poetilandia
Ecco, se c’è una cosa con cui sono in antitesi è la poesia, quindi non potevo non segnalarvi questo blog, che vi offre poesie di vari autori con aggiornamenti continui, inserito in un sito ancora più ampio sulla poesia. Per gli amanti del genere.

3. Romolo 775
Da buon orso ciccione vi consiglio questo blog, dedicato all’alimentazione ai calcoli matematici del consumo calorico e della massa grassa dimagrimento e sport.

4. Cinandando & Tornando
Non potevo non segnalarvi il blog appena aperto dalla mia amica Chiaretta (già vista in alcune mie vignette precedenti) e dal suo amico Guido, in occasione del suo viagio in Cina. Tenetelo d’occhio, perché sarà sicuramente un blog interessante!

5. Invìtàti a cena
Invìtàti a cena è un blog culinario, formato da un gruppo di amici che hanno deciso di godere insieme della buona cucina. Per me che a malapena so cuocermi una pastasciutta e bruciarmi una bistecca risulta abbasatanza interessante.

Vecchio glorioso cuore nerazzurro

«Ho sempre giocato per vincere. Anche da ragazzo, quando si giocava per strada, si giocava per vincere. Non ho mai capito come si possa giocare e non cercare di vincere. Se non ci riesci, va bene, l’importante è sapere che hai fatto tutto il possibile.»

«Credo che i giocatori e il moderno mondo del calcio debbano capire che stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità.»

«Quando ero calciatore i giornalisti erano pochi: c’era anche il tempo di fare amicizia con loro. I divi c’erano ma al cinema e alla tv.»

«Sono sempre stato del parere che se si deve essere un esempio per gli altri ci si deve anche comportare bene. Quando andavo all’oratorio non bastava essere bravi per giocare in squadra, ci si doveva sempre comportare bene. Poi diventa un’abitudine.»

(Giacinto Facchetti)

Non è che io sia un grande intenditore di calcio, ma non bisogna essere dei geni per sapere quando ci si trova di fronte a un grande campione e a un grande uomo, uno di quelli che diventano esempi di sportività dentro e fuori dal campo.
Quando poi il campione in questione si chiama Giacinto Facchetti, quello stesso Giacinto Facchetti che ricordi con nostalgia negli album delle figurine, quello stesso Giacinto Facchetti che rivedi nei filmati di Italia-Germania 4-3 e della Grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera, quello stesso Giacinto Facchetti che quando si beccava un gol sentivi sospirare tuo padre “Eh, quando c’erano Burgnich e Facchetti!”… bè, allora ti trovi davanti a un campione che quando viene a mancare lascia un vuoto un po’ in tutti noi sportivi, in tutti noi tifosi, in tutti noi uomini.
Un gigante buono, la cui grandezza è testimoniata soprattutto dall’affetto, dall’ammirazione e dal rispetto che verso di lui hanno gli avversari ancor prima dei compagni e dei tifosi.
Senza polemica, in un momento in cui tutti vorremmo ritrovare gli antichi valori del calcio, la vita ci ha strappato vigliaccamente una delle bandiere verso cui alzavamo ancora speranzosi lo sguardo. Coraggio, da oggi in poi dovremo solo guardare un po’ più in alto.

Flavio Nani

Vecchio cuore nerazzurro 6

«Quando muore una bella persona il mondo dovrebbe saperlo! Qualcuno dovrebbe soffrire! … Ma soprattutto, dovrebbe arrabbiarsi.»

(da Dr. House Medical Division 2×01 – “Accettazione”)